Dopo la controffensiva per gli ucraini arrivano le prime dure sconfitte sul campo

Avete notato che i siti dei principali media italiani, da Repubblica a Libero passando per il Fatto e il Corriere, non citano più gli eventi della guerra russo-ucraina?

E’ normale: gli ucraini non avanzano più e stanno subendo perdite ingenti e a registrare le prime sconfitte sul campo (conseguenza della dissennata avanzata dei giorni scorsi).

Come abbiamo spiegato in questo articolo, gli ucraini hanno concentrato un gran numero di truppe davanti alla regione di Kharvik sperando di battere i russi sul campo, ma questi sono prudentemente ripiegati mentre l’artiglieria di Mosca falcidiava gli avanzanti. Il risultato è costato la vita ad oltre 15.000 soldati ucraini mandati al macello dai loro superiori a Kiev.

Dopo avere organizzato salde difese, i russi hanno iniziato ad infliggere le prime batoste al nemico. Per dirla in breve, agli ucraini è andata bene fino a quando i russi sono ripiegati, poi hanno cominciato a vedere – come si dice in gergo militare – i sorci verdi.

Oggi è arrivata la prima sconfitta per le forze ucraine. I media italiani non ne hanno parlato, nemmeno di striscio. La fonte è il sito Readovka, che nel consueto bollettino delle operazioni militari informa di una sontuosa vittoria russa a Orekhovo, dove un intero plotone ucraino è stato distrutto dopo avere tentato inutilmente di superare le difese russe.

Un’altra vittoria russa è stata registrata lungo la sezione Posad-Pokrovksy. I paracadutisti russi del 56° reggimento aviotrasportato hanno affrontato e sconfitto forze ucraine grazie all’appoggio di artiglieria ed aviazione.

Il sito descrive la strategia seguita dai russi. Dopo avere attirato il nemico in una trappola e indotti a scoprirsi sui fianchi, gli ucraini si sono fatti prima aggirare per poi cadere davanti alle forze di Mosca.

Il Ministero della Difesa della Federazione Russa informa di avere lanciato un attacco con i missili verso Dnepropetrovsk distruggendo una base di mercenari stranieri, probabilmente diretti verso il fronte sud.

Il dato più significativo non è costituito da queste vittorie russe, abbastanza scontate dopo che gli ucraini si sono fatti dissanguare avanzando sul campo senza copertura aerea, quanto piuttosto dal fatto che se le perdite per le forze di Kiev continuano con questo ritmo, inglesi ed americani dovranno inviare “uomini” anziché solo armi in Ucraina.

Ieri Putin ha rilasciato delle dichiarazioni sulle quali torneremo in seguito con un articolo di approfondimento che meritano una riflessione.

Il presidente russo ha sostenuto che finora l’esercito russo si è impegnato in maniera molto limitata in Ucraina operando come forza di polizia per liberare il Donbass dal regime di Kiev. Ancora non si è passati alla modalità “guerra vera”, quella in stile Nato con bombardamenti a tappeto e annientamento delle forze nemiche sul campo.